In occasione dell'importante anniversario di vita del prof. dr. Peter Pavel Klasinc, all'Università Alma Mater Europaea rendiamo omaggio con rispetto e gratitudine a uno dei più eminenti archivisti, ricercatori e pedagoghi sloveni.
Il prof. dott. Klasinc ha segnato in modo significativo, con la sua pluriennale attività, lo sviluppo della disciplina archivistica in Slovenia e nel contesto internazionale. In qualità di direttore del Dipartimento di archivistica e documentologia dell’Università Alma Mater Europaea e responsabile dell’Istituto internazionale di scienze archivistiche, da decenni contribuisce allo sviluppo della formazione, della ricerca e della collaborazione professionale internazionale.
In occasione del suo 80° compleanno, il prof. assoc. dott. Miroslav Novak, consigliere archivistico, ha preparato un ampio contributo giubilare in cui presenta il ricco percorso professionale, di ricerca e didattico del prof. dott. Peter Pavel Klasinc e il suo eccezionale contributo allo sviluppo dell’archivistica in patria e all’estero.
Prof. dott. Peter Pavel Klasinc – ottantenne
Il 18 giugno 2026 il dott. Peter Pavel Klasinc, consigliere archivistico, professore e direttore del Dipartimento di archivistica presso l’Università Alma Mater Europaea, responsabile dell’Istituto internazionale di scienze archivistiche, archivista impegnato, documentologo, storico, informatico ed esperto di araldica, curatore di numerose pubblicazioni, organizzatore di eventi professionali archivistici, consulente, coordinatore... ha celebrato un importante giubileo di vita.
Il dott. Klasinc è un affermato professionista archivistico, non solo nello spazio professionale archivistico sloveno, ma anche in quello internazionale più ampio. Con obiettivi chiaramente definiti, che nel corso della vita raggiunge grazie al suo intelletto, alla sua tenacia e perseveranza, ha spostato i confini della teoria e della pratica archivistica contemporanea verso una loro comprensione interdisciplinare e multidisciplinare. Nella sua carriera professionale ha plasmato la figura del moderno professionista archivistico impegnato, che con un atteggiamento positivo verso il materiale archivistico e verso la teoria e la pratica archivistica, e soprattutto con grande energia interiore, riesce a trasmettere con successo ai collaboratori e ai colleghi, ma soprattutto agli studenti di archivistica di tutti e tre i cicli di studio.
Con il suo atteggiamento di principio ha dimostrato che, per l’autonomia professionale archivistica, è necessario formare posizioni professionali solide e chiare e difenderle pubblicamente con motivazioni fondate. Nel dott. Klasinc ciò si riflette in particolare sia nel segmento della formazione di archivisti e documentalisti, sia nella definizione e nello sviluppo delle scienze archivistiche, sia infine negli sforzi per uno sviluppo decentralizzato del servizio archivistico pubblico sloveno.
Con l’immensa ispirazione di idee sempre nuove ha influenzato fortemente diverse soluzioni professionali, organizzative e didattiche nel campo della teoria e della pratica archivistica, sia nell’ambito del servizio archivistico pubblico sloveno sia nella definizione del corso di studi di archivistica presso l’Università Alma Mater Europaea. I risultati conseguiti da questi sforzi sono visibili sia in patria sia all’estero e possono essere percepiti indirettamente attraverso la sua ampia bibliografia e le numerosissime partecipazioni a convegni in Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Croazia, Italia, Austria, Germania, Ungheria, Russia, Oman e altrove. A ciò va aggiunta la sua promozione dell’archivistica nei congressi archivistici internazionali ovvero nelle lezioni presso varie università, scuole archivistiche internazionali, nonché nelle apparizioni nei media contemporanei, come radio, televisione, internet. In questo quadro rientrano anche i numerosi contatti personali con i quali ha formato e contribuito a formare molti colleghi archivisti, soprattutto più giovani, e studenti di archivistica. Con le sue conoscenze li ha aiutati a sviluppare un rapporto più chiaro con l’archivistica e soprattutto un senso di responsabilità verso il materiale archivistico come bene culturale universale.
Il dott. Klasinc ha iniziato il suo percorso professionale archivistico presso l’Archivio storico di Ptuj, dove dapprima fu impiegato come archivista e, dal 1972 al 1976, svolse i compiti e le mansioni di direttore facente funzione di tale istituzione. Nell’archivio di Ptuj si confrontò, tra l’altro, con molte sfide nel campo delle questioni tecniche archivistiche, nell’esecuzione del servizio esterno e nel trattamento professionale del materiale archivistico, nonché nell’attività editoriale ed espositiva.
Proseguì la sua carriera professionale presso l’Archivio regionale di Maribor, dove dal 1976 fu impiegato come archivista e responsabile del dipartimento per il materiale economico successivo al 1850. Dal 1982 al 1995 fu direttore di questa istituzione. Entrambe le funzioni lo stimolarono e ispirarono professionalmente a collaborare con diversi produttori di attrezzature tecniche per la conservazione del materiale archivistico; al contempo affrontò in modo sistematico la ricerca dei problemi tecnici nella teoria e nella pratica archivistica. Il suo impegno e la sua attenzione per il miglioramento della tutela materiale del materiale archivistico, non solo nelle istituzioni archivistiche professionali ma anche presso i produttori, si svilupparono in quel periodo fino a dimensioni insospettate. Le ricerche svolte e le lezioni tenute superarono di gran lunga i limiti delle sfide tecnico-materiali archivistiche e si estendono all’intero campo della teoria e della pratica archivistica contemporanea.
Nell’ambito gestionale e organizzativo stabilì molte collaborazioni con diversi esperti nazionali e stranieri. Ciò consentiva flussi relativamente ampi di informazioni scientifiche e professionali archivistiche allora nuove e attuali. Contestualmente provvide anche a dotare l’archivio di infrastrutture che oggi sono del tutto scontate, come ad esempio una fotocopiatrice, un telefax o un veicolo di servizio.
Dopo la cessazione della funzione di vicesindaco per le attività sociali del Comune città di Maribor, che ricoprì tra il 1995 e il 1997, tornò a essere regolarmente impiegato nell’archivio di Maribor come consigliere scientifico e archivistico. Rimase in questo posto di lavoro fino al pensionamento nel 2007.
Nel periodo iniziale delle sue attività professionali, accanto all’attività archivistica nell’ambito di un’istituzione archivistica professionale, si dedicò anche alla storiografia, in particolare a temi locali del settore economico. Inoltre dedicò molta della sua energia organizzativa anche alle attività associative delle associazioni professionali archivistiche. Partecipò così attivamente al lavoro della Società archivistica della Slovenia e anche, a livello dell’allora Stato comune, nell’ambito dell’Unione dei lavoratori archivistici della Jugoslavia. Tra l’altro, nel 1979 ricoprì il mandato di presidente della Società archivistica della Slovenia. Nel 1981 fu eletto per un anno presidente della presidenza dell’Unione dei lavoratori archivistici della Jugoslavia. Per diversi anni fu anche membro della redazione ristretta della rivista professionale Arhivist.
Dal periodo della sua presidenza della Società archivistica della Slovenia va menzionata l’organizzazione della prima escursione professionale archivistica dei professionisti archivistici sloveni in Polonia nel 1979. Dal periodo in cui esercitò la funzione di presidente della presidenza dell’Unione dei lavoratori archivistici della Jugoslavia nel 1981 va ricordato che, all’inizio del suo mandato, si distinse per l’uso della lingua slovena nelle sedute di tale organo.
Nel 1980 il dott. Klasinc fu nominato nella commissione per la preparazione dell’edizione Arhivski fondi in zbirke v SFRJ. Al contempo fu anche curatore dell’ampio volume sloveno di tale edizione, pubblicato nel 1984 con il titolo Arhivski fondi in zbirke v arhivih in arhivskih oddelkih v SFRJ : SR Slovenija. Questo strumento informativo rappresentò, fino all’istituzione di cataloghi archivistici elettronici accessibili al pubblico, un importante ausilio per gli utenti del materiale archivistico in Slovenia. Va inoltre sottolineato che alcune soluzioni metodologiche utilizzate nell’ambito di questo progetto sono tuttora attuali e sono impiegate direttamente nel Sistema informativo archivistico cooperativo sloveno.
Come direttore dell’Archivio regionale di Maribor, tra l’altro promosse e organizzò le attività per la realizzazione della Vodnik po fondih in zbirkah Pokrajinskega arhiva Maribor. L’idea fu realizzata nel 1990 e venne attuata integralmente presso l’Archivio regionale di Maribor, compresa la stampa e la rilegatura della pubblicazione. Questo fatto, apparentemente marginale, rappresenta un’importante svolta nello sviluppo dell’Archivio regionale di Maribor, poiché con questo progetto fu istituito anche un laboratorio operativo di legatoria e restauro.
Un altro importante campo di ricerca e organizzazione del dott. Klasinc, a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, fu l’introduzione dell’elaborazione informatica dei dati nell’istituzione archivistica. Il dott. Klasinc vi vide un’opportunità e, insieme ai collaboratori, avviò lo sviluppo del know-how di due progetti. Il primo era meno ampio e consisteva in un’applicazione di supporto alla documentazione raccolta dell’allora Centro archivistico per questioni professionali e tecniche negli archivi. Il progetto fu presentato al pubblico professionale nella primavera del 1987. Il secondo progetto, Popis arhivskih fondov in zbirk v arhivu, fu presentato al pubblico professionale archivistico nell’autunno dello stesso anno. Anche in questo ambito va evidenziata l’ampiezza professionale del dott. Klasinc, che allora si adoperò intensamente per l’istituzione di una piattaforma informativa capace di garantire le esigenze dell’elaborazione informatica dei dati degli archivi pubblici sloveni. In tal modo furono effettivamente poste le basi teoriche del sistema informativo archivistico cooperativo sloveno. Sul piano operativo, però, esse furono realizzate solo più di due decenni dopo, con l’istituzione nel 2009 del Vzajemnega arhivskega informacijskega sistema slovenskih regionalnih arhivov, oggi noto come Vzajemni arhivski informacijski sistem Slovenske javne arhivske službe.
I risultati conseguiti dall’istituzione archivistica di Maribor e gli sforzi ad essi connessi del dott. Klasinc devono essere collocati anche in un contesto più ampio, che allora si andava formando e sviluppando nel campo dell’organizzazione dei convegni Sodobni arhivi e dello scambio di informazioni nell’ambito dell’allora Centro archivistico per questioni professionali e tecniche negli archivi. Molti di questi trasferimenti di informazioni furono possibili solo grazie alla fiducia professionale e all’impegno personale del dott. Klasinc e dei suoi collaboratori, il cui nucleo proveniva dall’Archivio regionale di Maribor, dall’Archivio storico di Ptuj e, occasionalmente, anche da altri archivi sloveni e stranieri.
La dedizione del dott. Klasinc alla professione archivistica si coglie anche attraverso i censimenti del materiale archivistico all’estero, da lui effettuati in periodi che non erano favorevoli all’apertura degli archivi (nel suo primo periodo professionale negli archivi in Italia e Austria, successivamente in Croazia e Serbia). Con il suo contributo al censimento del materiale archivistico e con l’instaurazione di contatti personali con gli archivisti responsabili all’estero, aprì molte porte ai ricercatori sloveni negli archivi stranieri, consentendo così l’accesso al materiale archivistico conservato relativo agli Sloveni e al territorio sloveno. Un risultato diretto di tali attività fu, tra l’altro, l’ampia pubblicazione intitolata Vodnik po informativnih pomagalih Štajerskega deželnega arhiva v Gradcu del 1991. Anche in questo campo si adoperò per l’introduzione del supporto informatico e a tal fine organizzò prove di collegamento tra l’archivio di Vienna e quello di Maribor, che ebbero in larga misura successo, ma che, a causa dei limiti dell’infrastruttura di comunicazione, poterono prendere vita nell’archivio di Maribor solo oltre cinque anni dopo, con la costruzione della prima infrastruttura per l’accesso al World Wide Web nel 1995.
Sulla base delle esperienze con il censimento e l’uso del materiale archivistico si possono comprendere anche la preparazione, la curatela e la pubblicazione della pubblicazione intitolata Glosar zgodovinskega domoznanstva : nemško-slovensko-italijanski, di cui fu proprio il dott. Klasinc il promotore e l’ideatore. Il progetto fu realizzato nel 1995 in collaborazione con esperti italiani, austriaci e sloveni.
L’ampiezza del pensiero professionale del dott. Klasinc si manifesta anche nelle attività e nell’organizzazione degli incontri professionali archivistici noti con il nome Srečanje obmejnih arhivov = Das Treffen der Nachbararchive = Susret arhiva na granici = Határmenti levéltárak találkozója = Convegno degli archivi vicini = Meeting of Neighbouring Archives. L’iniziativa fu avviata nella seconda metà degli anni Novanta. Furono realizzati alcuni di questi incontri, compresi gli atti occasionali pubblicati, di cui il dott. Klasinc fu curatore.
Il dott. Klasinc operò anche nel campo della storiografia. Lo dimostra un ampio elenco di contributi professionali e scientifici nel campo della storia locale. In questo contesto desidero sottolineare soltanto la curatela di 4 volumi degli atti Ormož skozi stoletja. In seguito si dedicò soprattutto alla pubblicazione di fonti archivistiche della storia recente. In questo contesto ricordiamo in particolare la pubblicazione intitolata Arhivski dokumenti o dogodkih v Štrigovi in okolici v prvih letih po drugi svetovni vojni del 2005 e la pubblicazione Okupacija dela slovenske zemlje s strani Neodvisne države Hrvaške v času med letoma 1941 in 1945 del 2011.
Il dott. Klasinc approfondì inizialmente le sue specifiche conoscenze professionali e teoriche nel campo della tutela materiale negli studi post-laurea dell’Università di Zagabria, dove nel 1987 conseguì il titolo di magister con la tesi Vzdrževanje in materialno varovanje arhivskega in dokumentarnega gradiva. Nel 1992 conseguì il dottorato presso la stessa università con la tesi Materialno varovanje klasičnih in novih nosilcev informacij v arhivih. A causa dell’intenso sviluppo tecnologico e della specificità dei problemi nel campo della tutela materiale, oltre ai regolari obblighi degli studi post-laurea, perfezionò la propria formazione professionale in archivi, servizi archivistici e altre istituzioni affini agli archivi in Inghilterra, Austria, Italia, Germania, Paesi Bassi, Francia, Canada, Stati Uniti d’America, Cina, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia e nei Paesi scandinavi. Ben presto la sua ricerca e il suo lavoro professionale acquistarono, accanto ai problemi tecnici della gestione del materiale archivistico e all’intensa attuazione del servizio archivistico esterno, nuove dimensioni, che si estesero soprattutto al campo dell’introduzione delle nuove tecnologie informatiche nel lavoro professionale archivistico.
Accanto a un ricco e variegato lavoro professionale e di ricerca archivistico, fu attivo anche nel campo dell’organizzazione e della formazione dei professionisti archivistici e dei lavoratori che operavano con il materiale archivistico e documentario. In qualità di presidente o membro di diversi comitati organizzativi, progettò la conduzione tematica dei convegni professionali, tra i quali spicca certamente il convegno professionale archivistico annuale Sodobni arhivi a Radenci. Il dott. Klasinc fu promotore di questo convegno e, al contempo, acuto orientatore dei contenuti professionali e promotore della formazione professionale dei responsabili del lavoro con la documentazione presso i produttori di materiale archivistico pubblico. In questo quadro incoraggiò la soluzione di diversi problemi pratici professionali archivistici e partecipò attivamente all’organizzazione e alla realizzazione di conferenze e convegni professionali archivistici non solo nell’area dell’Europa centrale, ma anche nel Sultanato dell’Oman. Per un quarto di secolo guidò il comitato organizzativo per la preparazione e la realizzazione dei convegni sulle questioni tecnico-professionali nella teoria e nella pratica archivistica intitolati Sodobni arhivi. Inoltre fu per tutto il tempo anche direttore responsabile della pubblicazione Sodobni arhivi dal 1978 al 2003. In questa serie di pubblicazioni, secondo le statistiche del sistema COBISS, furono pubblicati poco meno di 500 contributi professionali e scientifici preparati da 190 autori nazionali e stranieri.
Il dott. Klasinc è anche direttore dell’Istituto internazionale di scienze archivistiche (MIAZ/IIAS). Esso si sviluppò dal Centro per i problemi professionali e tecnici negli archivi, nato nel 1986 proprio su sua iniziativa. L’inizio dell’attività del Centro era legato agli archivi dell’ex Jugoslavia, ma successivamente iniziò a coinvolgere nel proprio lavoro archivisti provenienti da Austria, Ungheria, Italia e altri Paesi europei ed extraeuropei. In questo contesto è significativo il dato secondo cui nel 1985 oltre il 70% degli archivi jugoslavi di allora sosteneva e realizzava l’idea del dott. Klasinc di raccogliere in un unico luogo informazioni tecnico-professionali. L’idea fu sostenuta nel 1986 anche dal Consiglio internazionale degli archivi, allora sotto la guida del segretario generale dott. Chales Kecskemeti, al Simposio dei servizi archivistici europei svoltosi a Radenci. Nel 1992 il Centro venne riorganizzato e ribattezzato Istituto internazionale di scienze archivistiche (MIAZ), che fino al 2001 operò come unità organizzativa dell’Archivio regionale di Maribor.
Sotto la guida del dott. Klasinc, negli anni Novanta del secolo scorso il MIAZ organizzò alcuni eventi professionali archivistici di rilevanza internazionale. Ricordo soltanto l’organizzazione della Scuola archivistica internazionale per edifici e attrezzature archivistiche (ISFABUS), la conferenza Blue Shield sotto l’egida dell’UNESCO, il cui risultato è la cosiddetta «Dichiarazione di Radenci sulla protezione del patrimonio culturale in situazioni pericolose ed eccezionali», poi il convegno annuale Giornata archivistica internazionale (dal 1991 a Radenci, dal 2005 a Trieste), la Conferenza dei membri del MIAZ dal 1986 in poi e la coorganizzazione della Scuola archivistica autunnale a Trieste dal 2007 fino a oggi. Un posto particolare in questo contesto è occupato dalla realizzazione e dal coordinamento della formazione per professionisti archivistici provenienti da Oman, Emirati Arabi Uniti, Palestina, Libia, Qatar ecc., svolta in Slovenia (Maribor, Lubiana), in Oman (Mascate) e in Italia (Trieste/Trieste). In tutto ciò, il dott. Klasinc è ancora oggi direttore responsabile della pubblicazione scientifica archivistica internazionale Atlanti e Atlanti+. Le statistiche del sistema COBISS mostrano che a questa idea hanno aderito diverse centinaia di autori, che hanno preparato e pubblicato complessivamente più di 1.000 contributi professionali o scientifici archivistici.
Accanto alle attività nel campo della gestione delle sfide materiali, tecniche e archivistiche contemporanee svolte dal dott. Klasinc, non possiamo certo trascurare il progetto unico noto come Campo internazionale di ricerca archivistica sloveno-ungherese. Il primo campo di questo tipo si svolse nel 1991 nell’area di confine nei dintorni di Lendava. I suoi risultati possono essere sistematizzati in due gruppi. Nel primo gruppo rientrano la promozione dell’attività archivistica nell’area di competenza dell’Archivio regionale di Maribor, dell’Archivio della contea di Szombathely e dell’Archivio della contea di Zalaegerszeg, compresa la popolarizzazione dell’attività archivistica tra i giovani; nel secondo gruppo rientrano invece alcuni eccellenti ritrovamenti di materiale archivistico sia dal lato ungherese sia da quello sloveno, che arricchirono i fondi archivistici di tutti e tre gli archivi.
In qualità di archivista ricercatore e conoscitore di diversi problemi tecnici archivistici, il dott. Klasinc fu nominato nelle commissioni per l’ottenimento del titolo di magister o di dottore di ricerca presso l’Università di Zagabria. Inoltre fu nominato anche in alcune altre commissioni professionali in Slovenia e all’estero. Già nel 1988 fu così nominato consulente della Tavola rotonda degli archivi del mondo (CITRA/ICA) e nello stesso anno membro della sezione degli archivisti professionisti (SPA/ICA) presso il Consiglio internazionale degli archivi con sede a Parigi (MAS-ICA). Fu anche membro osservatore del Comitato internazionale per edifici e attrezzature presso il MAS (CBQ/ICA) e membro del Comitato internazionale per edifici e attrezzature in climi temperati presso il Consiglio internazionale degli archivi (ICA-CBTE). Come docente ospite collaborò con l’Università di Zagabria, che nel 1996 gli conferì il titolo di collaboratore scientifico, e collaborò strettamente anche con l’Archivio del Cantone di Tuzla, con l’associazione Media_doc e con altre organizzazioni nel campo dell’organizzazione e del trasferimento delle conoscenze, soprattutto nell’ambito della teoria e della pratica archivistica.
Nell’ultimo decennio e mezzo si possono seguire i suoi intensi sforzi per uno studio sistematico e approfondito dell’archivistica e della documentologia presso l’Università Alma Mater Europaea. Lì riuscì, insieme ai collaboratori, ad accreditare nel 2012 il corso di studi di archivistica e documentologia di secondo ciclo, che iniziò a essere attuato nell’anno accademico 2014/2015. Il corso di primo ciclo fu accreditato nel 2016 e iniziò a essere attuato nell’anno accademico 2017/2018. Il corso di scienze archivistiche fu invece accreditato sotto il suo coordinamento nel 2019 e iniziò a essere attuato nell’anno accademico successivo. Egli stesso assunse la responsabilità di direttore della cattedra di archivistica e documentologia dell’Università Alma Mater Europaea e con essa anche tutti gli altri obblighi derivanti da tale titolo, che svolge attivamente ancora oggi.
Sulla base di quanto esposto possiamo riassumere che il lavoro professionale archivistico, organizzativo e scientifico-ricercativo del dott. Klasinc è vario nei contenuti, ma soprattutto coerente nel lungo periodo. Le sue ricche esperienze pratiche e teoriche sono attuali e preziose sia nel campo del trasferimento delle conoscenze nell’ambito dei programmi di studio di archivistica presso l’Università Alma Mater Europaea, sia nella teoria e pratica archivistica slovena e internazionale contemporanea. Il suo opus professionale e scientifico comprende più di 530 opere pubblicate e realizzate nel campo dell’archivistica, della documentologia e della storiografia. I risultati delle sue ricerche e delle sue conclusioni si possono trovare in lingua slovena, e molti sono stati tradotti in diverse lingue straniere.
Tutti i suoi sforzi per il progresso della professione archivistica sia in patria sia all’estero sono stati riconosciuti anche dalla professione archivistica slovena, che nel 2016 gli ha conferito il «Premio Aškerc» alla carriera e per l’eccezionale contributo allo sviluppo dell’archivistica slovena.
Il consigliere archivistico e scientifico dott. Peter Pavel Klasinc è senza dubbio l’iniziatore e il promotore di molte nuove attività professionali archivistiche, che non rappresentano soluzioni innovative solo in Slovenia, ma anche nel contesto professionale archivistico internazionale. Come persona dotata di eccezionale energia vitale, che ha indirizzato al progresso della professione archivistica, è lo «spiritus agens» degli sforzi per lo sviluppo della professione archivistica. Le sue molteplici attività professionali e organizzative archivistiche, nonché il suo lavoro scientifico e di ricerca, devono essere seguiti dalla sua prima occupazione fino a oggi. Tutto ciò mostra una persona poliedrica e innovativa, un eccellente organizzatore e, in un certo senso, anche un «trend setter» nel campo della professione archivistica. Raggiunge i propri obiettivi con perseveranza, tenacia e completa dedizione. Proprio per questo le sue ricche e varie esperienze sono attuali e preziose nel campo della trasmissione delle conoscenze e delle esperienze professionali archivistiche tra le generazioni, indipendentemente dal tempo e dallo spazio in cui vivono.
In occasione del tuo 80° anniversario, desideriamo innanzitutto ringraziarti per tutti i consigli, le conoscenze trasmesse e il lavoro svolto in ambito professionale, organizzativo e scientifico archivistico. In questa occasione siamo lieti di proseguire la nostra collaborazione e ti auguriamo ogni bene.
prof. assoc. dott. Miroslav Novak, consigliere archivistico