Al 18° congresso del European Forum for Research in Rehabilitation (EFRR 2025), che si è tenuto a Budapest dal 28 al 31 agosto, l'Università Alma Mater Europaea è stata rappresentata dalla prof.ssa associata dr. Tine Kovačič e dalla prof.ssa Tatjana Horvat.
Doc. dr. Tine Kovačič, responsabile del programma magistrale in Scienze della Salute, ha sottolineato nello studio “Effetti di un intervento di esercizio strutturato sull'equilibrio funzionale in persone con disabilità intellettive e dello sviluppo: uno studio randomizzato controllato in cieco singolo” come l'esercizio strutturato possa contribuire significativamente al miglioramento dell'equilibrio funzionale in persone con disabilità intellettive e dello sviluppo.
La prof.ssa Tatjana Horvat, responsabile dell'istituto Terapia presso Alma Mater, ha presentato la ricerca “Effetti a lungo termine della neurofisioterapia e della terapia supportata da robot sulla deambulazione e sulla funzione degli arti superiori dopo ictus”, che evidenzia l'importanza degli approcci riabilitativi moderni per le persone dopo un ictus.
Hanno partecipato anche a un workshop professionale sui nuovi approcci nell'analisi del cammino, condotto dal prof. dr. Imre Cikajlo (Università di Fiume) e dal prof. dr. Edward Lemaire (Istituto di ricerca dell'Ospedale di Ottawa, Canada, e Università di Ottawa). Sono stati presentati i più recenti progressi nell'analisi del cammino assistita da computer, inclusi l'uso di marcatori passivi, piattaforme di forza (6DOF) e modelli dinamici del cammino, con particolare attenzione al trasferimento di queste conoscenze nella pratica clinica.
Il congresso ha riunito ricercatori di alto livello, clinici, accademici e decisori da tutto il mondo, che hanno discusso del futuro della medicina riabilitativa. Tra le conferenze plenarie, sono emersi due temi principali:
- intelligenza artificiale nella riabilitazione, che può migliorare la pianificazione e il monitoraggio di programmi individualizzati (prof. Mauro Zampolini), e
- l'esercizio come fondamento della riabilitazione, che influisce sul sistema immunitario, cognitivo, neurologico e psicosociale e quindi sulla qualità complessiva della vita (prof.ssa dr. Frederike van Wijck, Glasgow Caledonian University).
Ulteriori informazioni sul congresso EFRR sono disponibili QUI.
Gli esperti del Cochrane Rehabilitation Institute hanno sottolineato l'importanza di una definizione precisa della riabilitazione e dell'uso dello strumento GUIDE-Rehab, evidenziando al contempo la necessità di includere ricerche sulle politiche sanitarie, big data e intelligenza artificiale nello sviluppo delle evidenze per la pratica. Un ruolo importante nella raccolta sistematica dei dati clinici è stato particolarmente evidenziato dalla prof.ssa dr. Helena Burger (URI Soča, UL MF).
L'evento, con il suo approccio interdisciplinare, ha nuovamente dimostrato che il futuro della riabilitazione si basa sull'integrazione di evidenze scientifiche, tecnologie innovative e approcci terapeutici centrati sulla persona. L'Università Alma Mater Europaea, con i suoi programmi di studio in scienze della salute e fisioterapia a tutti e tre i livelli del sistema di Bologna, contribuisce attivamente a creare nuove vie di sviluppo della disciplina – dalla ricerca alla pratica.
Nella foto da sinistra a destra: prof. dr. Edward Lemaire (Canada), prof.ssa Tatjana Horvat, prof.ssa dr. Helena Burger (ex presidente EFRR), doc. dr. Tine Kovačič.